Anche in Indonesia al via la de-dollarizzazione

Il Governo di Giakarta ha aderito al movimento globale per la de-dollarizzazione. Per ridurre al minimo la dipendenza dell’economia nazionale dal dollaro, l’Indonesia ha istituto una Task Force speciale che favorirà il più ampio uso delle valute locali nelle transazioni e nel commercio con i Paesi-partner. La decisione era stata anticipata a margine del recente summit di ASEAN e concretizzata nei giorni scorsi dal Governatore di Bank Indonesia (l’Istituto centrale indonesiano), Perry Warjiyo. “Il passaggio alle valute nazionali per i pagamenti e per gli altri tipi di scambi con i Paesi-amici non solo contribuirà a rafforzare il mercato finanziario indonesiano, ma anche permetterà di stabilizzare la rupia”, ha sottolineato Warjiyo.
La Task Force coinvolge diversi istituti e dicasteri centrali, da Bank Indonesia, al ministero degli Affari economici, a quello delle Finanze e all’Autorità indonesiana per i servizi finanziari (OJK).
L’Indonesia è la settima maggiore economia del mondo e, secondo molti analisti internazionali, “nel giro di 10-20 anni guadagnerà altre 2-3 posizioni nella classifica”. Per il numero degli abitanti – 280 milioni di persone – il Paese si trova al quarto posto nel mondo.
La costituzione della Task Torce ha segnato una “pietra miliare significativa nella strategia finanziaria dell’Indonesia”, ha scritto l’agenzia di stampa indonesiana Antara News.
Inoltre le autorità monetarie indonesiane credono che “l’aumento delle transazioni nelle valute locali possa aumentare notevolmente il volume del commercio con l’estero del Paese e aumentare l’afflusso in Indonesia di investimenti esteri e aiuti a sviluppare un moderno sistema di transazioni transfrontaliere”.
I Paesi del gruppo BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – stanno lavorando nella stessa direzione. L’Indonesia per il momento si trova fuori del gruppo, ma il presidente indonesiano, Joko Widodo, era presente come ospite d’onore al recente summit dei BRICS a Johannesburg lo scorso agosto.