Brasile e USA: celebrazioni in onore dell’immigrazione italiana

In Brasile, a San Paolo, e in molte altre città del Paese latinoamericano sono in corso le celebrazioni del 150-mo anniversario dell’inizio dell’immigrazione italiana, risalente al 21 febbraio 1874, quando 386 italiani di origine trentina e veneta approdarono nello Stato di Espirito Santo a bordo della nave La Sofia. Fino al 28 febbraio a San Paolo molti palazzi governativi brasiliani, ma anche il consolato generale d’Italia, l’Istituto italiano di cultura, la Scuola Dante Alighieri, vestiranno i colori della bandiera italiana. Secondo alcune stime nello stato brasiliano di San Paolo attualmente abitano tra i 15 e i 20 milioni di discendenti di italiani e anche 345.000 discendenti italiani con cittadinanza italiana riconosciuta.

Il flusso migratorio verso le Americhe partito nel 19mo secolo da diversi Paesi europei, e soprattutto dall’Italia, ha dato luogo a significativi scambi culturali già a partire dai primi anni del Novecento.

Anche a Washington, la capitale degli Stati Uniti, al Museo delle arti delle Americhe è stata inaugurata venerdì 23 febbraio la mostra intitolata “Oltre il Grande Atlantico: arte della diaspora italiana nelle Americhe del 20mo secolo”. La mostra, che conta 79 opere di 51 artisti di origine italiana provenienti da 16 Paesi delle Americhe e due opere di artisti italiani, è stata organizzata su iniziativa della missione di osservazione permanente dell’Italia presso l’Organizzazione degli Stati americani (OSA) e dell’Istituto italiano di cultura di Washington.

“Siamo lieti che la missione permanente dell’Italia presso l’OSA e l’Istituto italiano di cultura di Washington abbiano dato vita a questo progetto che testimonia il profondo impatto dell’emigrazione italiana sull’arte contemporanea nelle Americhe: è un segno tangibile dell’eccezionale eredità storica, culturale e sociologica della nostra emigrazione nella regione, collante del profondo legame che unisce l’Italia al continente americano”, ha detto l’ambasciatore d’Italia negli Usa, Mariangela Zappia.

La mostra analizza l’influenza che le migrazioni giunte dall’Italia dalla metà del 19mo secolo e fino agli Anni Quaranta del secolo scorso hanno avuto sull’arte americana. Il percorso espositivo evidenzia il profondo impatto che gli artisti americani di origine italiana hanno avuto sullo sviluppo di identità artistiche uniche e guida i visitatori in un viaggio attraverso le diverse espressioni estetiche che hanno caratterizzato la regione, dal cubismo al surrealismo, dall’espressionismo astratto all’arte concettuale.