Brasile offre incentivi agli investitori esteri nei settori “verdi”

Rogério Ceron

Il Brasile accelera la transizione energetica e va a caccia degli investimenti diretti esteri (IDE) che devono favorire lo sviluppo dei progetti “green” del Paese latinoamericano. Il ministro brasiliano del Tesoro, Rogério Ceron, ha presentato un programma chiamato “Eco Invest Brasil”, volto a incentivare l’afflusso degli investimenti esteri in programmi della lotta contro i cambiamenti climatici.

Prima di tutto il piano governativo prevede che agli investitori sarà offerta un’assicurazione internazionale della durata di 25 anni per far fronte alle variazioni dei cambi. Inoltre gli investitori esteri potranno godere di prestiti a tassi agevolati fino al 15%, per un importo complessivo fino a due miliardi di dollari l’anno. Il ministro Ceron ha sottolineato che “nel caso in cui il real (moneta brasiliana) dovesse subire una svalutazione, un hedge fund creato ad hoc coprirebbe la differenza”. A gestire le operazioni finanziarie sarà la Banca Interamericana di Sviluppo, mentre la supervisione è stata affidata alla Banca centrale del Brasile. “La matrice energetica pulita – ha infine detto Ceron ai giornalisti – rende il Brasile diverso da molte altre Nazioni del mondo. Per accelerare il passaggio energetico abbiamo deciso di proporre una linea competitiva affinché il costo finale sia vantaggioso”.

Le politiche monetarie del Brasile sono state valutate altamente dal Fondo monetario internazionale (FMI) che ha elogiato la risposta “tempestiva e risoluta” del Brasile all’aumento dell’inflazione. Secondo il direttore dell’FMI, Kristalina Georgieva, “la Banca centrale del Brasile è stata una delle prime banche centrali ad alzare il tasso di interesse e poi ad allentare la politica monetaria quando l’inflazione è tornata nella fascia tracciata come target”.