Cina: cresce la generazione elettrica di centrali nucleari

Grazie al nucleare l’anno scorso il consumo di carbone fossile dalle centrali elettriche in Cina è diminuito di 130 milioni di tonnellate

Il Governo della Cina sta accelerando il processo della riconversione del modello energetico nazionale, riducendo il consumo di combustibili fossili e aumentano invece la generazione elettrica da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060.

Un’attenzione particolare viene dedicata allo sviluppo delle centrali nucleari, che nel 2023 hanno prodotto 440.000 Gigawatt/ora dell’energia elettrica, pari a quasi il 5% della generazione totale cinese. Come ha annunciato l’Autorità cinese per l’energia atomica (China Atomic Energy Authority CAEA), l’aumento della produzione di elettricità dalle centrali atomiche ha permesso di ridurre l’anno scorso il consumo di carbone fossile per 130 milioni di tonnellate standard, mentre le emissioni di anidride carbonica sono diminuite di 350 milioni di tonnellate.

Attualmente in Cina sono operative 55 centrali nucleari i cui reattori erogano complessivamente 57 Gigawatt di energia elettrica. Altre 36 centrali con una capacità installata totale pari a 44 gigawatt sono state progettate o sono già in via di costruzione. La Cina è ad oggi il terzo Paese del mondo per la capacità di generazione dal nucleare installata, dopo gli Stati, la Francia, ma prima della Russia e della Corea del Sud.

Parallelamente al potenziamento della generazione elettrica nucleare il Governo cinese aumenta la capacità produttiva dei parchi eolici, tra cui molti vengono costruiti nelle zone off shore per ridurre l’impatto delle turbine sull’ambiente naturale, e delle central solari, che entro il 2030 dovranno generare almeno 1.200 Gigawatt di energia elettrica. Nel 2023 la Cina ha conquistato il primato del maggiore produttore al mondo dei pannelli solari.