Cina: il piano per stimolare l’economia

Il rallentamento dell’economia Cinese è sotto la lente d’ingrandimento di analisti e policy maker di tutto il mondo. Oggi l’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese si è riunito, alla presenza del presidente Xi Jinping, per analizzare lo stato dell’economia e intraprendere azioni che possano nel secondo semestre del 2023 rilanciarla.

Lo stesso organo decisionale del Dragone ha dichiarato che “L’economia cinese sta affrontando nuove difficoltà e nuove sfide”. L’agenzia Xinhua spiega come per il Politburo a causare queste criticità ci sono “una domanda interna insufficiente, difficoltà nell’operatività di alcune imprese, rischi e pericoli nascosti in aree chiave e una situazione esterna cupa e complessa”.

La ricetta per uscire da questa situazione risiederebbe in una politica fiscale proattiva combinata con una politica monetaria prudente. Si darà quindi sostegno all’innovazione scientifica e tecnologica e allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese.

Xi Jinping ha poi spiegato, sempre secondo quanto riporta Xinhua, che “la Cina si adopererà per raggiungere i suoi obiettivi di sviluppo annuali”.

Gli obiettivi e gli stimoli annunciati nella riunione puntano a un’espansione della domanda interna stimolando i consumi in particolare automobili, elettronica e prodotti per la casa. Anche il turismo è uno dei settori che sarà promosso. Saranno poi “ottimizzate le politiche immobiliari” tendando di uscire dalla recessione del settore che tanto sta impattando sull’economia del Dragone.