Dagli USA e dall’Europa in arrivo nuove sanzioni contro l’Iran

In primo luogo dovrà essere colpita l’industria per la difesa iraniana, che produce missili e droni da combattimento

Droni iraniani Shahed-136

Dopo l’annuncio, fatto martedì 16 aprile dall’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Josep Borrell, secondo cui l’Iran “dovrà aspettarsi nuove sanzioni da parte di Bruxelles in seguito all’attacco contro Israele”, anche gli Stati Uniti hanno promesso nuove misure punitive contro Teheran.

L’impressione è che i vertici dell’Unione europea e degli Stati Uniti abbiano colto l’occasione per imporre dei limiti alla cooperazione tecnico militare tra la Russia e l’Iran, accusato di aver fornito al Cremlino dei micidiali droni da combattimento “Shahed”.

Nel corso di una video conferenza con i ministri degli Esteri degli Stati membri della UE, Borrell ha detto di aver chiesto a un gruppo di esperti di “preparare nuove restrizioni commerciali che dovranno rendere più difficile all’Iran la costruzione di sistemi d’attacco, dai missili ai droni da combattimento”. Borrell ha sottolineato che la UE “prevede inoltre di colpire la fornitura di droni e missili iraniani” agli alleati non meglio specificati.

Invece gli Stati Uniti per il momento non hanno precisato il “tenore” delle nuove misure ristrettive contro l’Iran, che in sintonia con quelle europee dovranno colpire la produzione iraniana dei missili e droni. In un comunicato, il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, ha spiegato: “Nei prossimi giorni gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni contro l’Iran, compresi i suoi programmi di droni e missili”. Inoltre, secondo Sullivan, nel mirino delle nuove sanzioni occidentali si troveranno il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e il Ministero della Difesa dell’Iran. “Queste nuove sanzioni, insieme ad altre ritorsioni, rafforzeranno la pressione sull’Iran per contenere e ridurre le sue capacità militari”, ha aggiunto Sullivan.