Elezioni in Sud Africa: vacilla il dominio dell’ex partito di Mandela

Secondo le proiezioni l'ANC non ottiene la maggioranza assoluta

È in forse il ruolo dominante in Sud Africa del partito ANC (Congresso nazionale africano) che è rimasto al potere sin dall’elezione di Nelson Mandela a presidente, nel 1994. Lo spoglio delle schede elettorali è ancora in corso, ma secondo le proiezioni rese pubbliche dall’emittente nazionale sudafricana “eNca” il Congresso nazionale africano non otterrebbe la maggioranza assoluta dei voti alle elezioni generali, fermandosi al 45 per cento.

La Commissione elettorale ha finora scrutinato poco più del 20% delle schede e ha annunciato che  l’ANC per il momento “non va oltre il 43% dei voti”. Seguono l’Alleanza democratica (DA) che ottiene il 25,1%, i Combattenti per la libertà economica (EFF) con l’8,7% dei consensi degli elettori, mentre il partito dell’ex presidente sudafricano, Jacob Zuma, l’uMkhonto weSizwe (MK), si attesta intorno all’8 per cento.

I sondaggi d’opinione, che avevano preceduto il voto del 29 maggio, precedevano che il sostegno dell’ANC alle urne si aggirasse intorno alla soglia del 40 per cento. Vale a dire che l’ANC rischia seriamente di non ottenere la maggioranza assoluta dei 400 seggi che compongono l’Assemblea nazionale, dopo tre decenni di dominio incontrastato.