Elezioni parlamentari in Bulgaria: in netto vantaggio il GERB con il 23,6% delle preferenze

Al secondo posto si trova il partito della minoranza etnica turca

Domenica 9 giugno in Bulgaria oltre alle elezioni europee si sono tenute anche le elezioni legislative, le seste nel giro di tre anni. Con lo spoglio di circa il 70% delle schede, il partito di centrodestra, Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (GERB), guidato da Boyko Borisov, che è stato primo ministro del Paese quasi ininterrottamente tra il 2009 e il 2021, è saldamente in testa delle classifiche con il 23,7% delle preferenze. Al secondo posto con il 16% dei voti favorevoli si trova il partito Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS), molto popolare fra la minoranza etnica turca della Bulgaria. Poco dietro, attorno al 15%, sta la coalizione riformista Continuare il Cambiamento/Bulgaria Democratica (PP), guidato da un altro ex premier bulgaro, Kiril Petkov, mentre al momento il partito di estrema destra Rinascita è dato al 14,33 per cento. L’estrema destra bulgara, rappresentata dal partito Rinascita, si è aggiudicata il 14,3% dei consensi, mentre il Partito socialista bulgaro (BSP) dell’attuale presidente, Rumen Radev, si attesta al 6,87 per cento.

La Bulgaria, ex repubblica del campo socialista, del Patto di Varsavia e uno dei più stretti alleati dell’Unione Sovietica, fa parte dell’Unione europea sin dal 1° gennaio del 2007. La situazione politica della Bulgaria è estremamente frammentata. Le elezioni di domenica erano state convocate dopo che nel marzo il primo ministro, Nikolaj Denkov, aveva rassegnato le proprie dimissioni, causando il crollo della coalizione di Governo sostenuta da GERB e dal blocco Continuare il Cambiamento/Bulgaria Democratica. Secondo i media, oltre alle legislative bulgare, il GERB risulta il partito più votato anche alle elezioni europee, ma “con ogni probabilità il risultato del voto di domenica non metterà fine all’instabilità politica in Bulgaria: per poter formare un Governo il GERB dovrà ancora una volta lavorare di fantasia per arrivare a un accordo con uno o più partiti rivali”.