Francia, sesta notte di scontri: 157 fermati, morto un vigile del fuoco

Continuano i disordini in Francia in seguito all’uccisione del giovane Nahel, 17 enne della banlieu di Nanterre, a un posto di blocco.

Questa notte la polizia ha eseguito 157 fermi nella notte in seguito alle violenze urbane, un numero che è comunque inferiore rispetto a quello delle serate precedenti.  Si sono registrati tre feriti tra le forze dell’ordine e il ministro dell’Interno Gerald Darmanin ha dato la notizia della tragica scomparso di un vigile del fuoco di 24 anni, morto a Saint-Denis mentre cercava di combattere gli incendi che stavano bruciando alcuni veicoli.

Ieri un’auto in fiamme era stata lanciata contro il portone della casa del sindaco di L’Haÿ-les-Roses, nel’Ile de France, provocando il ferimento della moglie e del figlio del primo cittadino.

La situazione resta estremamente tesa: il presidente francese Emmanuel Macron in seguito a una riunione di urgenza del Governo ha convocato per martedì più di 220 sindaci, quelli delle città dove le violenze sono state più forti, per discutere della situazione e per studiare piani di prevenzione per eventuali future rivolte.