Germania. La polizia sequestra 2 miliardi di euro in Bitcoin

I miliardari digitali sono gli ex proprietari di un sito web pirata

Sbaglia chi crede che le criptovalute non possano essere rintracciate né confischiate dalle autorità. Il mito è stato infranto martedì 30 gennaio dalla polizia criminale della Sassonia, nella Germania orientale, che nell’ambito di un’operazione senza precedenti ha sequestrato 50.000 Bitcoin, l’equivalente della circa astronomica pari a 2 miliardi di euro. La criptovaluta è finita nella mani della giustizia tedesca nell’ambito di un’indagine sul presunto “utilizzo non autorizzato di opere protette da copyright” per scopi commerciali e su un “conseguente giro di riciclaggio di denaro”.

La polizia tedesca sta indagando su due uomini di 40 e 37 anni, sospettati di “aver gestito un sito web pirata” che “avrebbero comprato i Bitcoin con il denaro guadagnato da questa attività criminale”. Secondo le autorità tedesche si tratterebbe del più grande sequestro di questo tipo in Germania: “Gli accusati hanno volontariamente trasferito i Bitcoin all’Ufficio federale della polizia criminale (BKA), ma non è stato ancora deciso cosa farne”, ha dichiarato un portavoce della polizia della Sassonia.

Come scrive la stampa tedesca “negli ultimi tempi stanno aumentando le indagini in tutto il mondo che riguardano il riciclaggio di denaro sporco attraverso l’acquisto delle criptovalute e specialmente dei Bitcoin, la criptovaluta più diffusa del mondo”. Per come sono strutturate le criptovalute, si ritiene che sia più difficile individuare truffe, manipolazioni ed elementi di rischio rispetto a strumenti finanziari più tradizionali. E questo perché le criptovalute non sono soggette alle leggi che regolano i mercati finanziari.