Gli USA verso il voto per gli aiuti miliardari a Israele, a Taiwan e all’Ucraina

Lo speaker repubblicano della Camera, Mike Johnson: ”Ci aspettiamo che il voto finale abbia luogo sabato sera”

Tommy Tuberville

La settimana cruciale per lo sblocco degli aiuti degli Stati Uniti a Israele, a Taiwan ma soprattutto all’Ucraina. Si tratta di tre pacchetti che saranno votati separatamente: mentre nessuno dubita che i finanziamenti a Israele e a Taiwan passeranno il voto in Camera senza problemi, il “sì” dei legislatori americani al pacchetto “ucraino” di 61,4 miliardi di dollari è ancora in forse.

Come è stato annunciato mercoledì dal presidente della Camera, il repubblicano Mike Johnson: ”Ci aspettiamo che il voto finale su queste proposte di legge abbia luogo sabato sera”. Il disegno di legge prevede lo stanziamento di 26 miliardi di dollari in sostegno di Israele e diversi miliardi di dollari per Taiwan.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto che deporrà la propria firma su tutt’e tre i pacchetti di finanziari non appena passeranno il voto alla Camera: “La Camera deve approvare il pacchetto questa settimana e il Senato dovrebbe seguirla rapidamente. Lo firmerò immediatamente per inviare un messaggio al mondo: siamo al fianco dei nostri amici e non permetteremo che l’Iran o la Russia abbiano successo”, ha detto Biden.

Il Congresso è in stallo da mesi sull’adozione di fondi per Kiev, in guerra con la Russia dal febbraio 2022. Secondo gli esperti americani, una parte consistente del pacchetto “ucraino”, più di 20 miliardi di dollari, andrà immediatamente al complesso militare-industriale degli Stati Unti. Inoltre il disegno di legge prevede che i miliardi di dollari saranno erogati al regime di Kiev sotto forma di prestiti.

Il senatore Tommy Tuberville, repubblicano dell’Alabama, ha dichiarato che la spesa di Washington per Kiev ammonta a circa 80.000 dollari al secondo. Secondo il senatore, gli Stati Uniti “non possono permettersi questo livello di spesa” e dovrebbero trovare modi più adeguati per utilizzare il denaro dei propri contribuenti.