I talebani ospitano una conferenza internazionale sulla cooperazione economica

Le delegazioni dei 10 Paesi della Grande Eurasia hanno partecipato alla conferenza economica e commerciale a Kabul

I talebani dell’autoproclamato Emirato Islamico dell’Afghanistan continuano a rompere l’isolamento internazionale. Martedì 30 gennaio nella capitale Kabul 10 Paesi della Grande Eurasia hanno partecipato a una conferenza internazionale dedicata allo sviluppo della cooperazione economica e commerciale nella regione. Alla conferenza, presieduta dal ministro degli Esteri ad interim afghano, Amir Khan Muttaqi, hanno partecipato le delegazioni della Russia, della Cina, dell’India, dell’Iran, del Pakistan, della Turchia, dell’Indonesia e anche dell’Uzbekistan, del Turkmenistan e del Kazakhstan.

Nel suo discorso all’apertura dei lavori Muttaqi ha dichiarato che la “la cooperazione in questa regione della Grande Eurasia deve basarsi prima di tutto sul concetto di vantaggi comuni” e ha anche sottolineato l’impegno “positivo e costruttivo” del Governo dei talebani contro le “minacce esistenti e potenziali” nella regione.

Negli ultimi due anni il Governo dei talebani ha realizzato molte iniziative, volte a eliminare le conseguenze della presenza ventennale della coalizione militare guidata dagli Stati Uniti, e a normalizzare la vita quotidiana in Afghanistan. È stato fatto molto per dare una spinta allo sviluppo dei settori legati al commercio. È stata lanciata la lotta contro il narcotraffico: nel 2022 i talebani hanno messo al bando completo la coltivazione di papavero da oppio nel Paese, dopodiché secondo le stime delle Nazioni Unite le aree coltivate si sono contratte da 233.000 ettari ad appena 10 mila.

Nel suo discorso il capo della diplomazia afghana ha enfatizzato la necessità di “moltiplicare gli sforzi” destinati a ripristinare la connettività tra i Paesi della regione: “Il Governo afghano realizza una politica estera incentrata sull’economia, che fa affidamento sulla connettività regionale, che dà la possibilità di lavorare insieme a favore degli interessi comuni e lottando insieme contro le minacce”, ha detto Muttaqi.