India e Usa fanno affari “strategici”: dai semiconduttori alla difesa

La visita del premier indiano Narendra Modi negli Stati uniti sta portando a porre le basi di importanti accordi commerciali con un risvolto strategico.

Modri ha incontrato nelle scorse ore Joe Biden, definendo una lunga serie di collaborazioni che saranno determinanti per rinsaldare i rapporti tra le due potenze. Si parla in particolare di collaborazioni riguardanti i settori della tecnologia e della difesa.

Micron, colosso statunitense dei semiconduttori, che recentemente ha annunciato nuovi investimenti in Cina, sarebbe pronta a ingenti investimenti anche in India, l’ottica sembra essere quella di diminuire la dipendenza dal Dragone in un settore così strategico. Si parla di un nuovo stabilimento da 2,7 miliardi di dollari.

Ancora più importante, dal punto di vista economico e strategico, è l’acquisto da parte di Nuova Dehli di droni da combattimento prodotti da General Atomics che si va ad aggiungere a un altro accordo miliardario per produrre in India i motori F414 General Electic che saranno poi installati sui caccia indiani. Sebbene questi siano oggi superati dai nuovi motori Ge “adattivi”, è chiaro che un mossa di questo tipo implichi fiducia e un legame sempre più stretto tra i due paesi.

In una momento in cui i rapporti tra Nuova Delhi e il Dragone sono particolarmente freddi, è chiaro che gli accordi economici con gli Stati uniti abbiano un significato strategico. Lo stesso vale nei confronti della Russia, da cui l’India dipende storicamente per quanto riguarda le forniture militari.