Israele, Netanyahu ha sciolto il gabinetto di guerra

Benyamin Netanyahu, primo ministro di Israele ha annunciato che il gabinetto di guerra, creato in seguito agli attacchi del 7 ottobre 2023 e finalizzato a prendere decisioni strategiche sulla guerra nella Striscia di Gaza, è stato sciolto.

Il gabinetto era formato da sei membri e recentemente aveva subito le dimissioni di Benny Gantz e Gadi Eisenkot Il che erano in disaccordo sulla conduzione del conflitto nella Striscia di Gaza. Il posto dei due, ex militari e considerati espoenenti moderati, era diventato ambito dagli esponenti dell’estrema destra Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, e Itamar Ben-Gvir ministro della Sicurezza nazionale. Il 9 giugno Gantz, al momento delle dimissioni, aveva accusato Netanyahu di una cattiva gestione dell’ultima fase della guerra e di anteporre a tutto la sua sopravvivenza politica, fatto pericolo per la sicurezza di Israele.

Gantz era uno dei tre membri più importanti del gabinetto di guerra insieme allo stesso Netanyahu e al ministro della Difesa Yoav Gallant, anche lui molto critico con il primo ministro nonostante i due appaertengano alla stessa formazione politica, il Likud.

Continuano intanto le proteste nel Paese dove domenica 16 giugno un gruppo di attivisti antigovernativi israeliani ha inaugurato la “settimana di disordini”, l’obiettivo è quello di andare a nuove elezioni, lo stesso che Gantz ha recentemente chiesto alla Knesset.