La BCE taglia i tassi ma esprime cautela sulle prossime mosse

I tre tassi di riferimento sono stati tagliati di 25 punti basi nella seduta del 6 giugno 2024

Coma era nell’aria e come i Governatori delle banche centrali europee avevano anticipato, la Banca centrale europea (BCE) ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base. Quindi i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno ridotti rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%.

La decisione è stata presa “Sulla base di una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria”, come si legge in una note della BCE. E’ stato constatato cioè che da settembre settembre 2023 l’inflazione è diminuita di oltre 2,5 punti percentuali e le prospettive di inflazione sono decisamente migliorate.

Resta in ogni caso grande prudenza relativamente alle prossime mosse di politica monetaria a cui priorità è sempre quella di “Assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% a medio termine”. Spiega la Commissione che: “Malgrado i progressi degli ultimi trimestri, persistono forti pressioni interne sui prezzi poiché la crescita delle retribuzioni è elevata; l’inflazione resterà probabilmente al di sopra dell’obiettivo fino a gran parte del prossimo anno. Le ultime proiezioni formulate dagli esperti dell’Eurosistema per l’inflazione complessiva e quella di fondo sono state riviste al rialzo per il 2024 e il 2025 rispetto alle proiezioni di marzo”.

Queste indicano un’inflazione complessiva al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e all’1,9% nel 2026, invece l’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe al 2,8% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e al 2,0% nel 2026. Le attese per la crescita economica sono invece per uno 0,9% nel 2024, all’1,4% nel 2025 e all’1,6% nel 2026.