La Russia stringe i rapporti finanziari con l’Iran

La Governatrice della Banca Centrale della Russia, Elvira Nabiullina, si trova in visita ufficiale a Teheran, dove ha già avuto un lungo incontro con il parigrado iraniano, Mohammad Reza Farzin.

«Ho avuto un incontro molto produttivo con la mia collega russa, Elvira Nabiullina. Ci siamo pronunciati a favore dello sviluppo dei rapporti valutari tra i Paesi del mondo e sulla base delle nostre posizioni comuni ne abbiamo elaborato una road map. Come parte integrante di questo piano abbiamo incluso l’utilizzo delle valute nazionali nelle relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi e in più abbiamo deciso di potenziare il sistema di regolamenti reciproci bilaterali», ha scritto il capo della Banca Centrale iraniana su Twiter.
Da parte sua, dopo i colloqui con Mohammad Reza Farzin, anche la Nabiullina ha sottolineato l’importanza di una maggiore cooperazione tra i settori bancari e valutario-finanziari dell’Iran e della Russia. Secondo la Nabiullina, per approfondire la cooperazione bilaterale, “le delegazioni dei Regolatori della Russia e dell’Iran dovranno incontrarsi più spesso possibile”.
Oltre agli incontri bilaterali con Mohammad Reza Farzin e con gli i colleghi iraniani, la delegazione della Banca Centrale della Russia parteciperà oggi e domani a Teheran al summit dell’Asian Clearing Union (ACU).
La Russia privilegia lo sviluppo accelerato delle relazioni politiche, economiche e commerciali con l’Iran. Il 17 maggio scorso il presidente russo, Vladimir Putin, e quello iraniano, Ebrahim Raisi, hanno partecipato in videoconferenza alla firma di un accordo per la costruzione di un tratto ferroviario tra Rasht e Astara, in Iran, che dovrebbe completare i collegamenti sul cosiddetto Corridoio Internazionale per i trasporti Nord-Sud, destinato a collegare le città di San Pietroburgo in Russia e Mumbai in India per una lunghezza di oltre 7.200 chilometri. Il corridoio è pensato come alternativa alle rotte marittime che collegano l’Europa all’Oceano Indiano attraverso il Canale di Suez.
Inoltre sempre all’inizio di maggio la banca a partecipazione pubblica russa VTB si è sbarcata sul mercato dei servizi bancari e finanziari dell’Iran, aprendo a Teheran il suo primo ufficio. Come ha precisato un portavoce della banca VTB “per il momento non si tratta di una filiale vera e propria, bensì di una sede di Rappresentanza il cui compito sarà l’analisi della situazione per sviluppare le relazioni finanziarie, economiche e commerciali tra l’Iran e la Russia”.