La tensione continua a salire tra l’Iran e Israele

I satelliti degli USA hanno registrato in Iran “spostamenti di materiale bellico, tra cui droni e missili cruise”

Dopo l’attacco aereo contro il consolato iraniano a Damasco, in Siria, attribuito alle forze aeree dello Stato ebraico, la situazione tra l’Iran e Israele è diventata talmente incandescente che basterà una piccolissima scintilla per innescare un nuovo conflitto globale.

Il 12 aprile le forze aerospaziali russe hanno lanciato un missile balistico intercontinentale dal poligono militare di Kapustin Yar (foto a sinistra), nella regione di Astrakhan, circa cento chilometri ad Est di Volgograd, nelle steppe al confine con il Kazakhstan occidentale. Come ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, il successo del lancio di test conferma l’elevata affidabilità dei missili russi “nel garantire la sicurezza strategica del Paese”. Ma il missile russo in volo è stato osservato in numerose regioni, perfino in Medio Oriente, inducendo alcuni osservatori – come hanno scritto i media regionali – “a pensare all’inizio dell’attacco iraniano contro Israele”.

La tensione è salita ancora di grado in seguito al sequestro nel Golfo Persico da parte delle forze della Marina del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica dell’Iran (i pasdaran) di una nave da carico “affiliata” a Israele. Secondo l’emittente panaraba satellitare di proprietà saudita “Al Arabiya” la nave mercantile in questione sarebbe stata una portacontainer MSC Aries, battente bandiera portoghese e gestita dalla società Zodiac Maritime, con sede a Londra e di proprietà del miliardario israeliano, Eyal Ofer.

In seguito a tutti questi segnali molto allarmanti, le forze di difesa d’Israele (IDF) e la popolazione della Stato ebraico sono state messe in stato di massima allerta. I media locali a Tel Aviv hanno diffuso le avvertenze degli Stati Uniti, secondo cui l’Iran si starebbe preparando a “effettuare attacchi contro molteplici obiettivi all’interno di Israele nei prossimi giorni”. I sistemi di sorveglianza satellitare del Pentagono e della CIA hanno registrato in Iran “spostamenti di materiale bellico, tra cui droni e missili cruise”.

E la comunità internazionale si prepara al peggio: i Paesi Bassi hanno annunciato la chiusura della propria ambasciata a Teheran, mentre diverse compagnie aeree, tra cui Swiss della Svizzera, hanno deciso di “evitare lo spazio aereo iraniano a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente”.