L’Arabia Saudita lancia un duro monito ai trader e il prezzo di petrolio vola ancora

All’inizio di giugno, a Vienna, l’OPEC+ potrà annunciare dei nuovi tagli alla produzione di greggio.

Il prezzo del petrolio è salito per la terza sessione di seguito dopo le dichiarazioni del ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman , che dalla tribuna del Forum Economico del Qatar ha messo in guardia i trader, suggerendo che i Paesi dell’OPEC+ potrebbero ridurre ancora una volta la produzione di greggio

L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati, un blocco di 23 nazioni tra cui la Russia noto come OPEC+, si incontreranno il 3 e 4 giugno prossimi a Vienna per analizzare e per correggere ancora una volta la politiche produttive del Gruppo per la seconda metà dell’anno.
Intanto il ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, Abdulaziz bin Salman, che ha parlato martedì al Forum Economico del Qatar ha invitato i trader di “stare attenti”. Secondo gli analisti l’OPEC+ in teoria potrebbe ridurre ancora una volta la produzione di greggio. “State attenti – ha detto il principe saudita – perché le decisioni di Vienna vi potranno, stupire, lasciare a bocca aperta”.
La dichiarazione del principe bin Salman è stata interpretata da alcuni analisti come un avvertimento che il prezzo di greggio potrebbe salire ancora in seguito ai nuovi tagli alla produzione.
In aprile l’OPEC+ aveva già “colto i mercati di sorpresa” annunciando nuovi tagli alla produzione con lo scopo di scoraggiare le attività speculative sui mercati. E mentre la Russia e alcuni altri alleati dell’OPEC+ ora dicono che “non c’è bisogno di ulteriori passi verso la diminuzione della produzione” e che i limiti attualmente in vigore continueranno a “rafforzare i mercati globali”, il principe Abdulaziz bin Salman è andato controcorrente dicendo che “dobbiamo essere vigili, dobbiamo essere proattivi, come diciamo da tempo in OPEC+”.
La ripresa economica in Cina nel periodo post-pandemico e il successivo aumento della domanda di combustibili in questo Paese, uno dei maggiori consumatori dell’energia al mondo, hanno lasciato i mercati allo scoperto: secondo i dati della stessa OPEC la carenza di offerta di greggio attualmente è di circa 1,5 milioni di barili al giorno.