Le elezioni presidenziali in Russia: Putin vince già al primo turno

L'affluenza ha superato il 74 per cento. Dopo lo spoglio del 71% delle schede Vladimir Putin raccoglie l'87,17% dei consensi degli elettori

Vladimir Putin vota online

Alle ore 20 locali (in Russia ci sono 11 fusi orari) hanno chiuso i battenti 94.000 seggi elettorali ed è stata avviata la procedura di spoglio delle schede. Secondo le stime preliminari della Commissione centrale elettorale, l’affluenza alle urne, compreso il voto online, è stata di oltre il 74%, ovvero molto al di sopra delle previsioni che avevano indicato il massimo del 70-71 per cento. Verso la mezzanotte dopo lo spoglio di circa il 71% delle schede il presidente russo in carica, Vladimir Putin, ha raccolto circa il 87,17% dei voti favorevoli, ha vinto le elezioni subito al primo turno e rimarrà al potere fino al 2030.

Stando ai risultati di un sondaggio d’opinione condotto dal centro demoscopico indipendente “Levada Center” il tasso di gradimento di Vladimir Putin in Russia è aumentato rapidamente dopo l’inizio dell’operazione militare speciale russa in Ucraina, salendo dal 60% alla fine del 2021 all’82% nel 2024.

Il presidente della Commissione elettorale, Ella Pamfilova, ha detto che i  risultati pià o meno definitivi saranno ufficialmente annunciati nel primo pomeriggio del lunedì 18 marzo.

Oltre a Putin, che si è presentato alle elezioni nello status di “candidato indipendente”, ci sono altri tre sfidanti: Leonid Slutskij, leader del Partito Liberaldemocratico (LDPR), che dopo lo spoglio del 71% delle schede raccoglie il 3,15% dei voti favorevoli, Vladislav Davankov, rappresentante del partito progressista “Nuova Gente” (4,08%) e Nikolaj Kharitonov, esponente del Partito Comunista (4,19%).

La vittoria di Putin che non ha nessuna vera concorrenza appare scontata. L’attuale presidente sarà al potere per la quinta volta fino al 2030. L’eccezione è stata fatta per il quadriennio 2008-2012 con Dmitrij Medvedev alla presidenza e Putin alla carica di primo ministro, ma non sarà sbagliato affermare che Putin governa la Russia dal 1999.

Putin: “Kiev sta attaccando con l’obiettivo di interrompere il voto per le elezioni presidenziali

Nella terza e l’ultima giornata del voto in Russia non ci sono stati incidenti dopo che le autorità e le forze dell’ordine avevano fatto il tesoro delle lezioni del primo giorno elettorale, quando in alcuni seggi a Mosca, a Rostov sul Don e in altre città della Russia decine di schede compilate erano state rovinate con vernice verde, versata dentro le urne.

Invece l’Ucraina nei tre giorni delle votazioni ha intensificato gli attacchi coi missili e droni esplosivi contro i territori delle Repubbliche popolari di Donetsk e di Lugansk, e addirittura contro Mosca. Un drone è riuscito a raggiungere l’aeroporto di Domodedovo, uno dei maggiori scali aerei della capitale russa, che insieme a quelli di Vnukovo e di Sheremetievo sono rimasti chiusi per alcune ore.

Vladimir Putin ha denunciato gli attacchi: “Kiev sta attaccando con l’obiettivo di interrompere il voto per le elezioni presidenziali. Questi attacchi nemici non rimarranno impuniti”, ha detto il presidente, sottolineando che “nessuno riuscirà mai a intimidire il popolo russo”.

Aleksej Paramonov

All’estero, presso i 348 seggi elettorali nei 144 Paesi e territori del mondo, hanno partecipato al voto in presenza oltre 127.000 cittadini della Federazione Russa. A Tel Aviv, in Israele, davanti all’Ambasciata russa si è formata una lunga coda di persone che sono arrivate da tutte le parti dello Stato ebraico per partecipare alle presidenziali russe (video sotto, cortesia RIA Novosti).

Molti Paesi “non amichevoli” hanno cercato di ostacolare l’espressione della volontà elettorale dei cittadini russi. In Moldavia, nella capitale Chisinau, una persona ha lanciato due bottiglie molotov contro l’Ambasciata russa, dove erano in corso le operazioni di voto per le presidenziali. “Due bottiglie molotov sono state lanciate nel cortile dell’Ambasciata, l’aggressore è stato subito arrestato dalle forze dell’ordine”, ha detto ai giornalisti il portavoce della missione diplomatica russa, Anatolij Loshakov.
Invece in Italia, l’Ambasciatore russo a Roma, Aleksej Paramonov, ha elogiato le autorità italiane che, ha detto, “a differenza di numerosi altri leader dei Paesi occidentali, fin dall’inizio non hanno interferito con l’organizzazione dei seggi elettorali e lo svolgimento delle elezioni presidenziali russe in Italia”. I cittadini russi hanno potuto votare a Roma, Milano, Genova e Palermo.
“È stata organizzata un’interazione costruttiva con le autorità e le forze dell’ordine al fine di prevenire possibili incidenti o provocazioni e anche di creare un ambiente favorevole e sicuro per il voto”, ha detto il capo della Rappresentanza diplomatica, dopo aver partecipato al voto presso la sede dell’Ambasciata.

I risultati definitivi, come previsto dalla Legge russa sulle elezioni, dovranno essere resi pubblici entro il 28 marzo. La cerimonia d’insediamento del presidente eletto della Federazione Russa sarà organizzata al Cremlino il prossimo 7 maggio.