L’Ecuador è nuovamente in stato di emergenza, questa volta per l’energia

A gennaio 2024 il giovane presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, aveva decretato l’emergenza nazionale per 60 giorni per la lotta che aveva inaugurato contro le bande criminali che minavano la sicurezza del Paese. Ora è stato decretato un nuovo stato di emergenza nazionale di 60 giorni; questa volta a causa della crisi energetica che sta intressando l’Ecuador con lunghi black out che hanno lasciano ampie aree senza corrente fino a otto ore.

La causa è da ricercare nel periodo di siccità prolungata che sta interessando l’America Latina. Nel caso specifico i bassi livelli dei bacini stanno impedendo il funzionamento a pieno regime delle centrali idroelettriche essenziali per le forniture energetiche del Paese.

Noboa, ha ordinato, secondo le parole riportate dall’ANSA; “la mobilitazione e l’intervento della Polizia nazionale e delle Forze armate su tutto il territorio nazionale, per garantire la sicurezza delle infrastrutture energetiche critiche per prevenire sabotaggi, attacchi terroristici o altre minacce che potrebbero pregiudicarne il funzionamento”e garantire la continuità del servizio pubblico di elettricità.

La siccità che sta interessando la zona, è causata anche dal fenomeno climatico “El Nino”; la siccità ha colpito anche paesi come la Colombia, a sua volta in difficoltà a creare energia da fonti idroelettriche e, più a nord, Panama, dove per mesi il traffico è stato sottodimensionato sempre a causa della crisi idrica che aveva colpito i laghi artificiali che alimentano le chiuse del canale.