L’esodo dalla Russia è costato alle aziende straniere 103 miliardi di dollari

Mentre l’Unione europea sta per approvare in via definitiva il 12° pacchetto di sanzioni contro la Russia, che prevede tra l’altro la messa al bando dell’export russo di diamanti, le società occidentali e asiatiche hanno quantificato le loro perdite finanziarie, causate dal ritiro caotico e mal preparato dai mercati della Russia.

Secondo una indagine condotta dal quotidiano New York Times, le aziende estere che hanno lasciato la Russia nel 2022-2023 “hanno messo collettivamente a bilancio perdite per 103 miliardi di dollari”. La tassazione del business in uscita dalla Russia “ha portato in un solo anno 2023 nelle casse dello Stato russo almeno 1,25 miliardi di dollari”.

Le nuove sanzioni della UE contro la Federazione Russa potrebbero essere approvate tra il 18 e il 19 di dicembre. Secondo alcune “fonti diplomatiche” ben informate presso i vertici europei, citate dal quotidiano britannico Financial Times, il pacchetto è già stato firmato e “restano solo alcune formalità minori”.

L’Unione europea sta cercando di mettere le mani sulle entrate straordinarie derivanti dagli attivi russi immobilizzati in Occidente, ma per il momento no sa come meglio farlo, sottolineando l’importanza di una “gestione oculata” e conforme ai principi legali vigenti.

“Tali iniziative – ha sottolineato un rappresentante di Bruxelles – saranno condotte nel rispetto degli obblighi contrattuali applicabili e in conformità con il diritto comunitario e internazionale”.