L’Eurozona rallenta, indice PMI composito giù a 46,7

L’Eurozona rallenta come conferma l’indice Hcob Pmi di S&P della produzione composita dell’Eurozona che è scesa a 46,7 ad agosto mentre era a 48,6 a luglio. E’ il più rapido declino in quasi tre anni della produzione nell’economia dell’eurozona.

L’Hcob PMI (Purchase Manager Index) è un indicatore che esprime le tendenze economiche nel settori manifatturiero e segnala per il terzo mese una contrazione della produzione. Anche l’indice Hcob Pmi dei servizi è in calo ed è sceso sotto la “soglia di non cambiamento” di 50: 47,9 rispetto a 50,9 di luglio.

“Nella prima parte dell’anno l’eurozona non è scivolata in recessione, ma questa seconda metà presenterà maggiori sfide – ha commentato Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso la Hamburg Commercial Bank – E questo è altamente probabile, visto che l’andamento del settore terziario che fungeva da stabilizzatore comincia a pesare sull’economia mentre il manifatturiero non ha ancora ricominciato a tirarsi su. I numeri deludenti hanno contribuito a correggere al ribasso le nostre previsioni in tempo reale del PIL che, per il terzo trimestre, si attestano ora su -0.1%”.

Le economie che performano peggio sono quelle di Germania e Francia, più lievi le contrazioni di Italia e Spagna; “A giudicare da quanto è accaduto in Germania e Francia – conclude de la Rubia – sembra tuttavia che l’Italia e la Spagna non saranno in grado di schivare un declino del settore terziario più severo”.