L’Iran critica la risoluzione dell’AIEA

Teheran: “"Presentare una risoluzione contro un Paese in lutto va oltre le possibili norme della procedura diplomatica e del protocollo”

La risoluzione del Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), adottata il 5 giugno a Vienna, è “affrettata e irragionevole”. Lo ha reso noto la missione dell’Iran presso le Nazioni Unite.

Il Consiglio dei governatori dell’AIEA, un’agenzia dell’ONU, ha adottato una risoluzione che richiama formalmente l’Iran “all’ordine” in seguito alla sua mancata cooperazione, nell’ambito dell’accelerazione del suo programma nucleare. Il testo della risoluzione, presentato da Londra, Parigi e Berlino, è stato approvato da 20 Paesi su 35, con gli Stati Uniti, inizialmente riluttanti per paura di un’escalation delle tensioni in Medio Oriente. La Russia e la Cina hanno votato contro e 12 Paesi si sono astenuti.

“La decisione dei Paesi occidentali è stata affrettata e irragionevole e avrà senza dubbio un effetto distruttivo sul processo di interazione diplomatica e di cooperazione costruttiva”, ha scritto la rappresentanza in un comunicato stampa, sottolineando che “presentare una risoluzione contro un Paese che recentemente è entrato in lutto ufficiale per la tragica morte del suo presidente e ministro degli Esteri va oltre le possibili norme della procedura diplomatica e del protocollo”.

Secondo Teheran “incitare un confronto politico in un contesto così speciale e sensibile non è chiaramente produttivo per gli sforzi internazionali volti ad affrontare la questione nucleare iraniana”. E l’Iran ha lanciato un monito all’AIEA sottolineando che “per arrivare d’accordo sulla questione nucleare è necessario fornire il tempo e lo spazio necessari affinché si possano compiere sforzi più costruttivi, creando così un’atmosfera positiva per i dialoghi politici e la cooperazione di base”.