Oro schizza alle stelle: sopra i 2.400 dollari all’oncia per la prima volta della storia

Il rally è causato dalle aspettative di un taglio dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve

Il prezzo dell’oro ha stabilito un nuovo  record storico durante le contrattazioni di venerdì, superando per la prima volta la soglia dei 2.400 dollari l’oncia.

Le quotazioni dell’oro dei futures con la scadenza in giugno 2024 alla borsa “Comex” di New York nel pomeriggio del venerdì 12 aprile sono balzate del 2,2% salendo a quota 2420,70 dollari l’oncia. Dall’inizio dell’anno il prezzo del metallo prezioso ha guadagnato più del 14 per cento.

Secondo gli analisti finanziari dell’agenzia MarketWatch il “rally dei prezzi dei metalli preziosi è causato dalle aspettative di riduzione dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, dagli elevati rischi geopolitici e dalla domanda attiva da parte delle banche centrali”. Secondo gli analisti qualora i fattori indicati dovessero continuare a persistere il rally dovrebbe proseguire per tutto il 2024.

“Per la settimana prossima aspettiamo la pubblicazione dei dati statistici meno rilevanti degli Stati Uniti e difficilmente l’oro subirebbe pressioni significative”, ha detto Thu Lan Nguyen, responsabile della ricerca sulle materie prime della banca tedesca Commerzbank.

Nel frattempo, Ole Hansen di Saxo Bank ha dichiarato di aspettarsi una “resistenza tecnica” per le aliquote di 2.450, 2.500 e 2.645 dollari l’oncia, ma ha detto che “se ci dovesse essere una correzione, sarebbe piuttosto piccola”.