Per l’Europa è la Cina la minaccia più grande, non la Russia

In vista delle cruciali elezioni presidenziali del 13 gennaio a Taiwan, il mondo si mobilita contro le eventuali “uscite” della Cina, che intanto ha voluto tranquillizzare l’opinione pubblica internazionale, offrendo al Governo di Taipei un ramoscello d’ulivo. I legami tra la Cina e Taiwan “non possono essere recisi” ha dichiarato il portavoce dell’ufficio cinese per gli affari dell’isola, Chen Binhua, citando gli aiuti finanziari, che alcune maggiori imprese taiwanesi da Foxconn, a Want Want e a Minth Group, hanno trasmesso subito dopo il terremoto di magnitudo 6.2 che il 18 dicembre ha devastato le province cinesi nord-occidentali di Gansu e Qinghai. Secondo Chen le aziende taiwanesi hanno donato in aiuti umanitari alla popolazione terremotata oltre 5,6 milioni di dollari. “Il profondo legame familiare, l’assistenza reciproca tra i connazionali sono indistruttibili e inarrestabili”, ha sottolineato il diplomatico cinese.

Invece “per l’Europa la Cina è un partner commerciale estremamente importante ma, allo stesso tempo, sul piano strategico, questo gigante asiatico rappresenta la più grande minaccia per la sicurezza del Vecchio Continente”, ha dichiarato senza mezzi termini in un’intervista al settimanale tedesco “Der Spiegel”, Erik Akerboom, il direttore del Servizio generale olandese per le informazioni e la sicurezza (AIVD), come nei Paesi Bassi si chiama l’agenzia di intelligence.

Secondo Akerboom la Cina continua ad attuare “un massiccio spionaggio industriale” e “il suo sistema non è tanto facile da capire per noi europei”. L’intelligence di Pechino “pensa a un lungo termine di tempo”. Pechino ha accumulato “enormi competenze, ad esempio nel settore cibernetico”. Akerboom ha notato che “la Cina non ha le nostre stesse regole” mentre “ogni cinese è obbligato per legge ad aiutare lo Stato, a fornire informazioni e accessi”. Pertanto, ha sottolineato il capo dell’intelligence olandese, il sistema cinese è “più diffuso e più difficile da penetrare”.

Intanto la situazione della sicurezza in Europa è diventata molto tesa: islamisti, estremisti di destra, attacchi informatici. “Nella mia carriera non ho mai sperimentato un momento in cui la sicurezza dell’Europa era a rischio su così tanti livelli”, ha detto infine il capo dell’intelligence olandese.