Presidenziali USA: un candidato repubblicano in meno

Il senatore afroamericano Tim Scott, noto per il suo “ottimismo solare”, si è ritirato dalle primarie del partito Repubblicano per la prossima presidenza degli Stati Uniti

Domenica 12 novembre, il senatore Repubblicano della South Carolina, Tim Scott, ha annunciato di “aver sospeso la sua campagna presidenziale” per le elezioni che si terranno negli Stati Uniti a novembre del 2024. I media americani hanno ricordato, che Scott “è stato il primo afroamericano di uno stato del Sud a essere eletto in Senato”.

Scott si era candidato alle primarie presidenziali del suo partito Repubblicano a maggio e ha subito conquistato i cuori di molti potenziali elettori grazie ai toni dei suoi interventi molto più “pacifici e ottimistici” rispetto ad altri candidati.

All’inizio della sua campagna elettorale, Scott, era riuscito a rastrellare fondi piuttosto notevoli di 22 milioni di dollari, che erano stati investiti in gran parte per spot televisivi a sostegno della sua candidatura. Tuttavia, secondo diversi quotidiani degli Stati Uniti, il “solare ottimismo Scott non ha funzionato in un partito dominato dalla retorica polemica e combattiva”, innescata dall’ex presidente americano, Donald Trump, che in questo momento è considerato come “favorito indiscutibile” alla vittoria delle primarie nonostante i diversi processi penali a suo carico.

Apparentemente nell’ultimo periodo Tim Scott  aveva faticato a raccogliere fondi e a salire nei sondaggi. Di conseguenza il senatore afroamericano è stato costretto ad annullare alcuni eventi elettorali nello stato di Iowa, con la scusa di influenza, subito battezzata dai media “influenza causata da motivi politici”. E senza più vedere progressi, alcuni dei suoi principali donatori hanno annunciato la sospensione dei finanziamenti, mettendo la parola “fine” alla campagna elettorale di Scott.