Proteste nel mondo contro un nuovo test nucleare USA

Pyongyang annuncia rafforzamento deterrenza nucleare dopo il test USA

Le Associazioni giapponesi delle vittime dei bombardamenti atomici americani nel 1945 delle città di Hiroshima e di Nagasaki hanno inviato all’ambasciatore degli Stati Uniti a Tokyo, Rahm Emanuel, e al presidente, Joe Biden, lettere di protesta contro un nuovo test nucleare, condotto martedì 14 maggio presso il Nevada Test Site (NNSS/NTS). Secondo un comunicato dell’Amministrazione nazionale per la sicurezza nucleare, l’esperimento, il terzo durante l’amministrazione di Biden, è stato condotto per raccogliere “dati essenziali” sulle effettive capacità delle testate nucleari del Paese. Le autorità degli Stati Uniti hanno inoltre sottolineato che si era trattato “non di un’esplosione nucleare vera e propria”, bensì di un cosiddetto “test subcritico” che non violano la moratoria sui test nucleari, proclamato dalla Casa Bianca e dal Cremlino nel 1992.

Il nuovo test nucleare in Nevada ha suscitato una reazione molto dura della Corea del Nord, che ha dichiarato di essere “costretta ad adottare delle misure adeguate per aumentare la deterrenza nucleare”. Il portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano, citato dall’agenzia stampa nordcoreana KCNA, ha dichiarato che il test nucleare subcritico degli USA, porta ad un’escalation della corsa globale agli armamenti nucleari e Pyongyang è costretta a prendere le misure necessarie a questo riguardo. “Il test nucleare crea una nuova tensione nello stallo militare tra le potenze nucleari e accelera la corsa globale agli armamenti nucleari. Bisogna evitare a tutti i costi che questo test nucleare possa compromettere la situazione della sicurezza militare nella regione della penisola coreana. Per prepararci all’instabilità strategica che emerge nella regione e su scala globale a causa dell’azione unilaterale degli USA, stiamo costretti ad adottare le misure necessarie per aumentare la disponibilità generale alla deterrenza nucleare nel quadro della nostra legge sovrana e delle possibili scelte”, ha affermato il portavoce.