Russia e India legati da una partnership strategica

Il presidente della Russia ha conferito l'ordine del Sant'Andrea Apostolo al primo ministro indiano Narendra Modi

Narendra Modi: “L’India condanna tutte le forme e le manifestazioni di terrorismo”

Si è conclusa la visita di due giorni a Mosca del primo ministro dell’India, Narendra Modi, che ha scelto la Russia come prima destinazione estera dopo la sua rielezione in giugno a capo dell’esecutivo indiano. I colloqui con il presidente russo, Vladimir Putin, sono iniziati lunedì sera durante una cena privata nella residenza di Novo Ogarevo, nei dintorni di Mosca, e sono durati per oltre tre ore, durante le quali i due leader sono riusciti a discutere di tutte le questioni di interesse comune, dal conflitto armato in Ucraina, alla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia, alla sicurezza, alla lotta al terrorismo e al passaggio a pagamenti in valute nazionali durante gli scambi commerciali.

Alla vigilia del viaggio di Modi a Mosca i giornali indiani hanno ricordato che sarà la sua prima visita in Russia dall’inizio del conflitto armato con l’Ucraina. Secondo la stampa di Nuova Delhi l’azione militare “ha complicato le relazioni tra i due Paesi che erano partner di lunga data, poiché la Russia si è avvicinata alla Cina, rivale dell’India”.

Martedì i colloqui sono stati proseguiti al Cremlino con la partecipazioni di alcuni membri delle delegazioni ufficiali dell’India e dalla Russia. La Federazione Russa e l’India “sono unite da una partnership strategica privilegiata”, ha dichiarato Vladimir Putin, aprendo i colloqui ufficiali con Modi. “I nostri due Paesi hanno un’amicizia molto lunga, buoni rapporti che si sono sviluppati per decenni e quest’anno celebriamo 77 anni di relazioni diplomatiche. Oggi la nostra relazione è la natura di una speciale partnership strategica privilegiata”, ha sottolineato il presidente russo, ricordando che i due Paesi “mantengono costantemente i contatti”, il che rispetta gli interessi sia del popolo indiano che di quello russo. “Lavoriamo a stretto contatto sulla scena internazionale, anche in organizzazioni internazionali, principalmente le Nazioni Unite e in associazioni come Organizzazione per la cooperazione di Shanghai e BRICS”. In questo contesto Putin ha rinnovato a Modi l’invito di visitare il summit dei BRICS che si terrà nella città di Kazan, in Russia, l’ottobre prossimo.

Sul piano della cooperazione economica, dopo un aumento del 66% l’anno scorso, anche nel primo trimestre del 2024 gli scambi commerciali tra la Russia e l’India sono cresciuti ancora del 20 per cento.

In questo contesto Putin e Modi hanno discusso i modi per “diversificare la cooperazione bilaterale nel commercio, nell’agricoltura, nella tecnologia e nell’innovazione”. Modi ha definito i due round di colloqui con Putin “molto produttivi”. Il capo del Governo indiano ha osservato inoltre che entrambi i Paesi attribuiscono “una grande importanza” allo scambio culturale e la cooperazione nel settore della logistica.

Durante i colloqui al Cremlino gli esperti della Russia e dell’India hanno discusso delle prospettive per le forniture regolari russe di energia verso i porti indiani lungo la Rotta Artica. Secondo un comunicato stampa, diffuso dall’agenzia statale russa per l’energia atomica Rosatom “le organizzazioni specializzate in Russia e in India stanno discutendo delle possibilità di forniture sistemiche di risorse energetiche russe (petrolio, carbone e gas naturale liquefatto) dai porti nord-occidentali della Russia tramite la Rotta Artica ai porti dell’India con il trasbordo nei porti russi dell’Estremo Oriente”.

Secondo Modi la cooperazione tra l’India e la Russia “garantisce la stabilità al mercato mondiale dell’energia”. Modi ha sottolineato che il “mondo intero sta affrontando una crisi dei carburanti, ma grazie alla cooperazione con la Russia l’India è stata in grado di evitare ogni difficoltà per i cittadini indiani, fornendo loro benzina e diesel”.

Putin e Modi hanno deciso di intensificare la cooperazione bilaterale nel comparto della sicurezza. “L’India condanna tutte le forme e le manifestazioni di terrorismo”, ha affermato Narendra Modi, ricordando che  “l’India ha sofferto di terrorismo negli ultimi 40-50 anni”. Il premier indiano ha aggiunto che l’India “capisce il dolore che la Russia ha provato dopo i recenti attacchi terroristici a Mosca e in Daghestan”.

Dopo i colloqui il presidente russo ha conferito a Modi l’ordine del Sant’Andrea Apostolo. La cerimonia si è svolta al Cremlino. Il presidente russo ha sottolineato che la premiazione riflette l’apprezzamento della Russia per il contributo che Modi ha fatto al rafforzamento dell’amicizia dei due Paesi. Putin ha anche osservato che Modi ha sempre sostenuto attivamente l’espansione dei contatti con la Russia. Il leader russo ha ricordato che quando l’attuale premier indiano era ancora il capo del Governo dello Stato del Gujarat, aveva lanciato l’iniziativa di stabilire legami di gemellaggio con le regioni russe, in particolare con la regione di Astrakhan. Inoltre, Putin ha evidenziato che con il sostegno diretto di Modi sono stati realizzati con successo “i più grandi progetti russo-indiani nei settori commerciale, economico e tecnico-militare, nonché in materia di energia nucleare, idrocarburi, alta tecnologia e spazio”.

Narendra Modi e Vladimir Putin al Cremlino