Serbia: firmato memorandum con Cina per investimenti in rinnovabili

La Cina costruirà in Serbia un parco eolico, uno a pannelli solari e anche uno stabilimento per la produzione di idrogeno “green”

La Serbia è seriamente intenzionata a garantirsi la sicurezza energetica. Il presidente serbo, Aleksandar Vučić, invece di rinunciare alle importazioni del gas russo che costa veramente poco, cerca di aumentarne gli acquisti. Sono stati firmati alcuni nuovi accordi con la società statale russa “Rosatom” che costruisce in Serbia una centrale nucleare dell’ultima generazione. Il Governo di Belgrado lavora a 360 gradi per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico e il 26 gennaio il ministro dell’Energia della Serbia, Dubravka Djedovic-Handanovic, ha firmato un memorandum d’intesa con le due maggiori società cinesi a partecipazione statale, Shanghai Fengling Renewables e Zijin Bor Copper, per attirare gli investimenti miliardari nel potenziamento delle fonti di energie rinnovabili.

“Con il memorandum firmato oggi, iniziamo la realizzazione del più grande progetto nel campo delle energie rinnovabili in Serbia, che sarà realizzato dalle due società cinesi di cui lo Stato è comproprietario”, ha detto il ministro serbo dopo la cerimonia della firma. Come ha spiegato Djedovic-Handanovic ai giornalisti il “piano prevede la costruzione di un super sito produttivo della capacità totale di 2 gigawatt nei pressi della città di Bor”. Il progetto sarà diviso in due parti. Una zona sarà dedicata a un parco eolico, in grado di generare 1.500 megawatt di energia, mentre quello secondo sarà una centrale solare e produrrà altri 500 megawatt di elettricità.

Il progetto serbo-cinese prevede anche la costruzione di uno stabilimento innovativo per la produzione di idrogeno “verde”, con una capacità di circa 30.000 tonnellate di prezioso combustibile ecologico all’anno. E come ha detto infine il ministro serbo “l’investimento totale nel progetto che dovrà essere completato entro il 2028 sarà di circa 2 miliardi di euro”.