Slovacchia: l’Occidente cerca escalation con la Russia

Putin: “La Russia non sta brandendo le armi nucleari”

Robert Fico

Il consenso a utilizzare le armi a lungo raggio d’azione, inviate all’Ucraina per attaccare obiettivi all’interno del territorio russo è solo la prova che le grandi democrazie occidentali non vogliono la pace. Lo ha scritto su Facebook il primo ministro slovacco, Robert Fico, dall’ospedale dove si trova per una serie di controlli medici in seguito all’attentato subito lo scorso 15 maggio. “I Paesi occidentali vogliono un’escalation della tensione con la Federazione Russa, cosa che sicuramente avverrà”, ha scritto il primo ministro della Slovacchia dopo aver espresso il proprio voto per le elezioni europee. “In qualità di primo ministro – ha sottolineato Fico – non trascinerò la Slovacchia in avventure militari simili e nelle nostre piccole capacità, farò di tutto affinché la pace abbia la priorità sulla guerra”.

L’invio all’Ucraina dei sistemi missilistici a lungo raggio rappresenta una svolta molto pericolosa, ma la Russia “non sta brandendo” le armi nucleari. Come ha dichiarato al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) il presidente russo, Vladimir Putin “il mondo non arriverà mai ad attacchi nucleari”. Putin ha sottolineato però che di fronte al moltiplicarsi di pericoli globali Mosca potrebbe modificare la propria dottrina nucleare: “Questa dottrina è uno strumento vivente. Guardiamo attentamente a ciò che sta accadendo nel mondo, intorno a noi, e non escludiamo di apportare modifiche a questa dottrina”, ha detto il presidente russo, secondo cui “l’uso di armi nucleari è possibile in un caso eccezionale, in caso di minaccia alla sovranità e all’integrità territoriale del Paese. Non credo che un caso del genere sia arrivato”.