Il più grande progetto eolico degli USA sarà pronto nel 2026

Tra i finanziatori c'è anche Intesa San Paolo attraverso Imi Corporate & Investment Banking

Pattern Energy, uno dei player a livello mondiale delle energie rinnovabili, sta per realizzare un enorme progetto di produzione e trasporto di energia eolica nel New Mezico. Il nome del progetto è SunZia Wind and Transmission e l’intenzione è quella di sfruttare una delle aree più ventose degli stati uniti, nel deserto del New Mexico e poi convogliare l’energia trasportandola verso l’Arizona e la California.

Sarà il più grande progetto legato alle energie rinnovabili degli Stati uniti considerato fondamentale per soddisfare la crescente domanda energetica nella West Coast mantenendo la stabilità della rete. “Il New Messico vanta una delle risorse di energia eolica più abbondanti e costanti degli Stati Uniti – si legge nel progetto SunZia – Questa risorsa è attualmente intrappolata a causa della mancanza di infrastrutture di trasmissione. SunZia Transmission trasporterà questa vasta risorsa in aree con un’elevata domanda di energia, fornendo energia senza combustibili e a prezzi accessibili all’Arizona e agli Stati Uniti occidentali”.

Le opere, secondo il cronoprogramma ufficiale, dovrebbero essere terminate per il 2026, quando una linea di trasmissione a corrente continua ad alta tensione (HVDC) di 550 miglia collegherà il centro del New Messico e l’Arizona centro-meridionale. La capacità della linea sarà di 3.000 MW di elettricità e l’energia sarà generata dall’impianto di Pattern Energy da 3.515 MW SunZia Wind.

Per realizzare l’infrastruttura Pattern Energy  ha chiuso a fine dicembre un finanziamento da 11 miliardi di dollari a cui partecipano diversi gruppo bancari tra cui l’italiano Intesa Sanpaolo attraverso Imi Corporate & Investment Banking. “Le principali organizzazioni internazionali concordano nell’attribuire agli investimenti in infrastrutture un ruolo di primo piano per la ripresa dell’economia e per favorirne la transizione verso un assetto più resiliente, inclusivo e sostenibile – ha spiegato a Il Sole 24 Ore Mauro Micillo, chief della divisione Imi Corporate & Investment banking – Intesa Sanpaolo ha una lunga tradizione nelle operazioni di finanziamento delle infrastrutture e nel project financing. Oltreoceano ha partecipato a rilevanti progetti di ammodernamento e crescita infrastrutturale a New York, a San Paolo e a Miami”. Il manager ha concluso spiegando “A livello internazionale infatti è sempre più evidente la necessità di dotarsi di infrastrutture che siano al contempo moderne e sostenibili in campo ambientale e sociale”.

Il progetto impiegherà 2000 lavoratori nella realizzazione delle opere infrastrutturali e oltre 100 dipendenti fissi a lavori finiti. Fornirà energia a 3 milioni di statunitensi e porterà benefici economici per oltre 20 miliardi di dollari.