Un intero popolo in fuga: gli sfollati sono raddoppiati in 10 anni

Secondo i dati dell'UNHCR sarebbero 120 milioni le persone sfollate forzate, all'incirca l'equivalente della popolazione del Giappone

Nel giro di un decennio il numero di persone sfollate con la forza è raddoppiata. Una situazione che riguarda una persona su 69, ovvero l’1,5% della popolazione globale, e che solo 10 anni fa riguardava solo 1 persona su 125.

Sono gli allarmanti dati diffusi dall’Agenzia ONU per i rifugiati (UNHCR) nel rapporto Global Trends che stima la mostruosa cifra di 117,3 milioni di persone che nel mondo hanno dovuto abbandonare il proprio luogo di residenza a causa di persecuzioni, conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani e di eventi che turbano l’ordine pubblico. Questo alla fine del 2023, mentre per il 2024 si stima di sfondare quota 120 milioni frutto del 12 esimo aumento consecutivo in questa triste statistica.

La popolazione globale di sfollati equivale al 12° Paese più grande del mondo, all’incirca quanto la popolazione del Giappone.

L’UNHCR individua nella crisi in Sudan un fattor cruciale visto che ha portato a 10,8 milioni di sudanesi che sono stati sradicati dalla loro terra mentre e milioni di persone sono anche quelle sfollate nella Repubblica Democratica del Congo e in Myanmar a causa dei combattimenti.  1,7 milioni di persone, pari al 75% della popolazione sono gli sfollati nella Striscia di Gaza mentre il triste record appartiene alla Siria con 13,8 milioni di sfollati forzati dentro e fuori il Paese.

“Dietro a questi numeri, in netto aumento, si celano innumerevoli tragedie umane. Questa sofferenza deve galvanizzare la comunità internazionale ad agire con urgenza per affrontare le cause profonde degli sfollamenti forzati. È giunto il momento che le parti in conflitto rispettino le leggi fondamentali della guerra e il diritto internazionale. Senza una migliore cooperazione e sforzi concertati per affrontare i conflitti, le violazioni dei diritti umani e la crisi climatica, le cifre degli sfollati continueranno a crescere, portando nuova miseria e costose risposte umanitarie”, ha spiegato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi.

Il rapporto spiega anche che la stragrande maggioranza dei rifugiati è ospitata in Paesi limitrofi al proprio, e il 75% di questi si trovano in Paesi a basso e medio reddito che insieme producono meno del 20% del reddito mondiale. “I rifugiati – e le comunità che li ospitano – hanno bisogno di solidarietà e di aiuto. Possono contribuire alla società, e lo fanno, quando sono inclusi”, ha concluso Grandi.