USA, dalla Corte suprema immunità parziale per Donald Trump

Per l'ex presidente, candidato per il GOP alle elezioni del 5 novembre è una "grande vittoria della democrazia"

Secondo la Corte Suprema degli Stati uniti d’ America Donald Trump, come ex presidente, può rivendicare l’immunità penale per le azioni ufficiali compiute in qualità di presidente, quindi per gli atti ufficiali.

I giudici, con una sentenza scritta dal presidente John Roberts hanno così annullato la precedente decisione della della Corte d’appello federale che aveva respinto la richiesta di immunità di Trump relativamente alle accuse penali riguardanti il “caso di Capitol Hill” dove è accusato di cospirazione per cercare di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020 in cui Joe Biden è risultato vincitore. In pratica bisognerà distinguere tra la sfera ufficiale e quella privata relativamente ai reati contestati al tycoon, fatto che comporterà uno slittamento del processo.

L’interpretazione della portata dell’immunità parlamentare del presidente degli Stati uniti è un tema che i giuristi dibattono da anni e, come riporta IlPost.it: “finora non aveva mai avuto risvolti pratici: Trump è il primo presidente imputato in un processo penale (e dopo il processo di New York il primo a essere stato condannato), e quindi il primo per il quale è stato necessario affrontare realmente il problema dell’immunità”.

Trump ha commentato con soddisfazione la decisione della Corte suprema definendola una vittoria della democrazia. “Una grande vittoria per la nostra Costituzione e per la democrazia, sono orgoglioso di essere americano”, ha scritto sul suo social network Truth.

La sentenza che avrà grandi risvolti in termini elettorali visto che, come detto, il procedimento sarà rimandato, verosimilmente dopo il voto del 5 novembre quando sarà eletto il nuovo presidente degli Stati uniti.