USA, Trump ha pagato la cauzione di 175 milioni di dollari

Il denaro è stato versato nell'ambito del processo per gli asset gonfiati della Trump Organization

Con il pagamento di una cauzione da 175 milioni di dollari Donald Trump ha sospeso il verdetto relativo alla causa a New York sugli asset gonfiati delle sue società, operazioni che erano finalizzate a spuntare condizioni di favore con banche e assicurazioni.
In questo modo il candidato alle presidenziali USA prende tempo per presentare i ricorsi evitando il sequestro dei suoi beni in seguito alla sanzione da 454 milioni decisa dal tribunale di New York.

Il mese di aprile si era aperto in maniera movimentata per il Tycoon che non aveva fatto mancare un “pesce d’aprile” dichiarando che avrebbe ritirato la sua candidatura alle presidenziali. Lo scherzo è stato mandato via email e sms ai suoi sostenitori. Al primo messaggio ne è seguito un secondo in cui Trump rimandava a un sito dove era possibile fare una donazione per la sua campagna e la frase che recitava: “Pensavi davvero che avrei sospeso la mia campagna?”.

Meno “divertente” quello che è successo al suo social media Truth. Le azioni di Trump Media & Technology Group hanno perso più del 20 per cento a Wall Street; a pesare i dati della Securities and Exchange Commission (SEC) che relativamente al 2023 vedono 4 milioni di ricavi contro 58 di perdite. Il valore globale di Trump Media è sceso a 3,7 miliardi, dal picco di 6.