Vietnam: nel primo trimestre 2024 il PIL cresce del 5,66%

L’export del Paese asiatico è aumentato del 17 per cento

Pham Minh Chinh

L’economia del Vietnam potrà crescere nel 2024 del 6,0%-6,5% come previsto dal programma di sviluppo socio-economico del primo ministro vietnamita, Pham Minh Chinh. Nel primo trimestre del 2024 l’economia del Paese asiatico è aumentata del 5,66% su base annua. Secondo le informazioni, diffuse dall’Ufficio delle statistiche del Vietnam (General Statistics Office, GSO), nei primi tre mesi dell’anno la crescita del PIL è stata più rapida rispetto al +3,41%, registrato nell’analogo periodo dell’anno scorso, ma più lenta rispetto al +6,72% del quarto trimestre 2023. Il rallentamento della crescita è stato causato dagli scambi commerciali più deboli del previsto e dalla campagna di contrasto alla corruzione che ha colpito anche molte maggiori società del Paese.

Rispetto al corrispondente periodo del 2023, nel primo trimestre di quest’anno, i settori manifatturiero e quello delle costruzioni sono cresciuti del 6,28%, mentre il settore dei servizi è cresciuto del 6,12 per cento. La produzione industriale nel primo trimestre è aumentata del 21,7% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il commercio, le vendite al dettaglio sono cresciute dell’8,2% su base annua. La produzione elettrica del Vietnam nel primo trimestre è aumentata dell’11,4% rispetto all’anno precedente arrivando a 65,5 miliardi di kWh.

Non può non preoccupare l’inflazione: a marzo i prezzi al consumo sono aumentati del 3,97% su anno.

A fare da traino all’economia sono state soprattutto le esportazioni di beni dal Vietnam, che nel periodo gennaio-marzo del 2024 sono aumentate notevolmente, nonostante le interruzioni della navigazione attraverso il Mar Rosso, causate dagli attacchi degli Houthi. Come ha annunciato il GSO, le esportazioni del Vietnam nel periodo indicato sono aumentate del 17% rispetto ai risultati dell’anno precedente, salendo a quota 93,06 miliardi di dollari. Anche le importazioni sono aumentate del 13,9% fino a 84,98 miliardi di dollari, determinando un surplus commerciale di 8,08 miliardi di dollari.