Vladimir Putin: l’Occidente sta perdendo l’egemonia nel mondo

Il discorso del presidente russo al Forum economico internazionale di San Pietroburgo: “L’economia globale sta vivendo cambiamenti radicali, siamo pronti ad affrontarli”

I conflitti geopolitici in corso nel mondo, dall’Ucraina alla Palestina, hanno radici molto profonde e vanno molto oltre le tensioni bilaterali regionali. Nel suo lungo discorso alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha dichiarato che il mondo occidentale “vuole mantenere un ruolo egemone, che gli sta sfuggendo”.

Per il leader russo l’economia globale sta entrando in un’era di cambiamenti radicali e il sistema economico della Russia è pronto ad affrontare queste sfide. “L’economia globale è entrata in un’era di cambiamenti seri e fondamentali. Un mondo multipolare con nuovi centri di crescita, investimenti e legami finanziari tra gli Stati e le imprese sta prendendo forma. L’economia russa risponde a queste sfide, cambia e si adatta a questi cambiamenti”, ha sottolineato Putin, secondo cui “il Governo della Russia continuerà a sostenere i cambiamenti positivi nella società e nell’economia”.

Nonostante la guerra ibrida, lanciata dall’Occidente contro la Russia, Mosca è interessata a collaborare con i Paesi che hanno un interesse reciproco a lavorare insieme. “Siamo aperti – ha dichiarato Putin – alla più ampia cooperazione con tutti i partner interessati, dalle società straniere alle gruppi internazionali, alle associazioni e ai Paesi”.

Secondo il leader russo malgrado il pressing degli Stati Uniti e dei loro alleati, la Russia è diventata la quarta maggiore economia del mondo in termini di parità di potere d’acquisto, superando addirittura il Giappone e la Germania, ha detto Putin, facendo riferimento a un recente rapporto della Banca mondiale: “Capiamo benissimo – ha detto il presidente – che le posizioni di leadership devono essere costantemente confermate e rafforzate. Anche gli altri Paesi non riposano sugli allori”.

Attualmente il tasso di sviluppo economico della Russia supera la media globale: nel primo trimestre del 2024 il prodotto interno lordo è aumentato del 5,4 per cento. “Alla fine dello scorso anno, come sapete, la crescita del PIL della Russia ammontava al 3,6 per cento. E a partire dal primo trimestre di quest’anno, è pari al 5,4 per cento. Vale a dire, i nostri ritmi di crescita superano la media globale. Soprattutto quando tali dinamiche sono determinate principalmente da industrie non di materie prime”, ha sottolineato il leader russo, aggiungendo che la Russia deve impegnarsi molto per garantire i tassi di crescita “elevati e stabili”, nonché la “qualità di questa crescita economica a lungo termine di tempo”.

Lo sviluppo delle produzioni interne russe prevede la continua riduzione della dipendenza del Paese dalle importazioni, la cui quota, secondo Putin, nell’economia russa dovrebbe scendere al 17% del PIL entro il 2030. Putin ha sottolineato la necessità urgente di garantire “la sovranità finanziaria, tecnologica e del personale” della Russia, aumentando anche la capacità produttiva e la competitività dei prodotti russi sia sui mercati internazionali, che su quello interno.

Gli scambi commerciali tra la Russia, la Cina e i Paesi asiatici nei quattro anni passati sono aumentati del 60 per cento

Nonostante tutti gli ostacoli politici, economici e finanziari, la cui quintessenza sono molte centinaia di “sanzioni illegittime”, la Russia rimane uno dei principali attori del commercio mondiale, sviluppando attivamente la logistica e ampliando di anno in anno la geografia della cooperazione. Il presidente russo ha notato che la Russia è riuscita a riorientare il proprio commercio con l’estero verso i cosiddetti “Paesi amici” con i quali attualmente avvengono “tre quarti di tutti gli scambi commerciali della Russia”. In particolare, nel periodo compreso tra il 2020 e il 2023, gli scambi commerciali di Mosca e Paesi asiatici con a capo la Cina, hanno dimostrato una crescita del 60 per cento. Inoltre, nel periodo indicato il commercio tra la Russia e i Paesi del Medio Oriente è raddoppiato. Sono in costante aumento (+69%) gli scambi con l’Africa e con i Paesi dell’America Latina (+42%).

La Russia dedica molta attenzione alle relazioni con le economie “in rapida crescita”, perché “a loro spetterà determinare il futuro dell’economia globale”. Putin ha aggiunto che la fiducia nei sistemi di pagamento occidentali è stata “completamente minata” dagli stessi Paesi occidentali. “A questo proposito – ha detto il presidente russo – voglio notare che l’anno scorso la quota di pagamenti per le esportazioni russe nelle cosiddette ‘valute tossiche’ di Stati ostili è stata dimezzata”. I Paesi del gruppo BRICS stanno sviluppando attivamente il loro sistema di pagamenti internazionali, che sia indipendente da quello “occidentale”. “I BRICS stanno lavorando alla formazione di un sistema di pagamento indipendente che non sia soggetto a pressioni politiche, abusi e interventi esterni”, ha detto Putin, secondo cui i “Paesi del mondo sono in corsa per rafforzare la loro sovranità”. Questo processo globale si svolge a tre livelli essenziali: quello statale, culturale ed economico. “Allo stesso tempo, i Paesi che hanno recentemente agito come leader w hanno trainato lo sviluppo globale stanno cercando con tutte le loro forze, sia buone che cattive, di mantenere un ruolo egemonico”, ha detto Putin, secondo cui “attualmente il mondo sta assistendo a una crescita tecnologica esplosiva, che sta cambiando tutti gli ambiti della vita umana”.