Opinions #13/24

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È una svolta epocale. E l’iperbole non è stavolta esagerata. Gli Stati Uniti tolgono il loro scudo e all’Onu passa la risoluzione che impone a Israele il cessate il fuoco a Gaza. Netanyahu, furioso, accusa Biden per il ritiro dalla tradizionale posizione americana. Ma a sorpresa anche Trump mette in guardia Israele. Per gli interessi degli Stati Uniti, a sette mesi dalle elezioni presidenziali, l’incendiario premier israeliano non è funzionale a un appeasement nell’intero Medio oriente. Dove grandi manovre sono in corso. Nell’analisi di Alberto Negri i capofila del mondo musulmano, Riad e Teheran, hanno oggi più interesse a confrontarsi che a scontrarsi. Un realismo che ad altre latitudini sembra sfuggire al nuovo presidente dell’Argentina, Milei, che per puntellare una popolarità precaria non esita a ricorrere al forte sentimento nazionalista degli argentini. Arrivando, sottolinea Francisco Borba Ribeiro Neto, a minacciare di riaprire il contenzioso con Londra per il controllo delle isole Malvine/Falkland.

Alessandro Cassieri

Editor in chief